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ALZI LA MANO A CHI CREDE AL DEF

Nuovo record del debito pubblico: alzi la mano chi crede al Def

Parliamo di debito pubblico. Bankitalia ci fa sapere oggi che a marzo, causa l’aumento del fabbisogno delle Amministrazioni Pubbliche (26,3 miliardi), il debito pubblico ha raggiunto il record storico di 2.260 miliardi: il livello più alto dal luglio dello scorso anno, allorché la cifra monstrum si attestò a 2,252 miliardi.

Chiedo scusa al signor Primo Ministro Gentiloni, ma non si è ben capito come intende affrontare il problema. Spero non chiedendo ulteriori sacrifici agli italiani, perché come suol dirsi in gergo sportivo, gli italiani “non ne hanno più”.

Vorrei tanto che si smettesse di favoleggiare nel Def su crescite e avanzi primari inesistenti e che si dicesse una volta per tutte che la clausola di salvaguardia dell’IVA al 25%, stanti così le cose, è ineluttabile.

E l’IVA tra le tasse è la più iniqua, colpisce tutti indiscriminatamente, a lor signori importa?

A me e a i nostri associati sì…

Se non credete alle favolette del Def, per cortesia, guardatevi intorno. E ditemi: senza una riscossa, un sussulto di dignità è possibile sottrarsi al giogo di questa Europa, di questa BCE e del capitalismo finanziario?

E come si pensa di farla questa riscossa se non con gli ideali?

C’è qualcuno dalla parti di Monte Citorio che parli di ideali? Se sbaglio, ma ve ne prego, fate i nomi.

Per il momento chiedo di porre attenzione a quanto passa tra quel che dicono e  quel che fanno o hanno fatto. Attenzione. Tra qualche mese ci chiederanno il voto.

Con l’IVA al 25% e Padoan che rassicurerà che non lascerà che arrivi al 32%.

Dico davvero: potessimo scegliere di questo aiuto non abbiamo proprio bisogno, dopo che ci hanno spremuto per aiutare chi non avrebbe dovuto averne bisogno e tra quelli c’è ne è una che dice che “la misura è colma!”

Purtroppo non ha realizzato che è la nostra.

 

Il Segretario Generale

Aldo Romanini

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