Carige

CARIGE: L’AVEVAMO DETTO

Partiamo dal comunicato stampa del CDM di ieri sera 8 gennaio 2019 che con Decreto Legge ha disposto misure urgenti per la Banca Carige a tutela della clientela e dei risparmiatori in linea con le disposizioni urgenti già  disposte dalla BCE con il commissariamento onde consentire ai commissari di assumere provvedimenti utili tra i quali, semplificando si annotano, la copertura delle perdite su crediti in sofferenza con utilizzo di passività di nuova emissione, processi di aggregazione e ricapitalizzazione con impiego di denaro pubblico (???!!!).

Avete letto bene.

Andiamo all’inizio, quindi, a una delle ragioni del disastro. Basta andare alla già più volte citata pubblicazione della Banca Centrale di Finlandia del 2018 (La grande illusione delle crypto valute) per trovarsi alla radice del problema e fare alcune riflessioni.

Il denaro è sempre scritturale, tutto. La moneta è un’unità di conto. Il circolante carta moneta e moneta metallica sono solo manifestazioni fisiche dell’unità di conto.

Che bisogno c’era di un provvedimento di ricapitalizzazione a favore di una banca che crea moneta?

Questo succede da parte di tutto il sistema bancario. Poiché le banche chiamate a soccorrere Carige a loro volta emettono moneta scritturale compresa la banca centrale (vedasi l’audizione parlamentare di Banca Italia relatore on. Villarosa del M5S in cui viene ammessa da parte della vigilanza Banca Italia la creazione di moneta scritturale) si rischia di trasferire il problema e l’infezione a tutto il sistema. Dopo tutto è quel che vuole la BCE, fagocitare il sistema del credito delle banche di prossimità e mettere in crisi il mondo delle pmi.

Ci si chiede perché questo non lo si vuole far comprendere al pubblico

Il sistema monetario è drogato da un’asimmetria contabile, infatti la creazione di moneta scritturale non viene contabilizzata al momento della creazione con evidente violazione dei principi contabili internazionali unitamente alla mancanza di un catasto delle emissioni.

I bilanci delle banche sono volutamente falsi per nascondere enormi profitti.

Possibile che la banca centrale e le banche da questa controllate non pubblichino il rendiconto finanziario?

Già, ma si chiedeva Giovenale “…ed quis custodiet ipsos custodes?” E noi anche ce lo chiediamo, chi custodisce i custodi?

Occorre cambiare la governance delle banche perché gli amministratori pur nominati dagli azionìsti della banca devono essere di gradimento della banca centrale. Ma le banche controllate da Banca d’Italia sono a loro volta azionisti di Banca d’Italia. Un giochetto goliardico.

Ma se poi non si erra due dei nuovi commissari di Carige sono stati rispettivamente AD e Presidente della stessa Carige e quindi co-responsabili del disastro. Siamo alla volpe che custodisce il pollaio.

Un sistema che palesemente assevera l’operato di tali amministratori senza prima aver valutato in sede giudiziaria le loro responsabilità non è degno di fiducia.

La norma obbligatoria per le società di gestione del risparmio non è legge per banche ove non è prevista la segregazione dei conti dei clienti.

Si recitava in coro all’università un versetto greco che faceva “correvano correvano sembravano pompieri quei quattro bucanieri delle guardie di città”

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