Assimpresa Borse Economia E Banche E Debito Pubblico

I puntini sulle i: Borse economia e banche e debito pubblico

LA BORSA E’ IL LUOGO DOVE LA SPECULAZIONE E’ LEGITTIMA

Le colpe a chi le ha.

Se io imprenditore quoto la mia azienda in Borsa, sempre che ne abbia titolo, i soldi freschi che arrivano sono la misura dell’incremento degli investimenti che vanno all’economia. Solo in quel caso l’incremento della valorizzazione di Borsa riflette un dato economico finanziario vero.

Se due giorni dopo, io investitore Alfa vendessi i titoli sottoscritti ed acquistati in emissione pure guadagnandoci quell’incremento della valorizzazione di Borsa non rappresenterebbe nulla per l’economia:

io, investitore Alfa ci ho guadagnato. Io, Alfa, non altri e non l’economia e non il paese!

Se due giorni dopo il valore di Borsa scendesse, Beta acquirente da Alfa, ci avrebbe perso.

Lui, Beta ,avrebbe perso  non l’economia o il paese.

Non a caso si dice “giocare in borsa”.

Certo è una semplificazione, e questo per dire che i parametri per valutare lo stato di un’economia e di un paese sono altri. Non la capitalizzazione di Borsa che rappresenta la minima parte di un sistema retto al 90% dalla PMI.

Parliamo dunque  di crescita vera del PIL e dell’occupazione, con i dati veri, non di quelli taroccati. C’è poi un termometro che misura la febbre e si chiama livello del debito pubblico.

La febbre è alta. Molto alta. Siamo circa al 134% del PIL: roba da brividi.

Quando i bilanci delle banche italiane sono infarcite di titoli del debito pubblico non viene il dubbio che certe quotazioni non tengano pure in debito conto anche di  quel parametro di irredimibilità in assenza di una vera politica di ridimensionamento?

Giusto, e allora come pensano, lor signori, di venirne a capo?

Lor signori che discettano di evasione fiscale il total tax rate al 65,80% sideralmente distante dalla media europea e mondiale?

Ve lo diciamo noi.

A pensar male …. però ci s’indovina. Un po’ di tempo fa parlammo di “sliding doors“.

Chiediamoci che cosa ne sarà di un comparto già messo in profonda crisi da una patrimoniale permanente che si chiama IMU.

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