Scuola D’impresa

QUANTO COSTA IL DENARO?

Quanto costa il denaro? Si ha talvolta l’impressione che questo sia un argomento non molto chiaro a molti, anche imprenditori.

Viviamo tutti col denaro, guadagnandolo, spendendolo, utilizzandolo in modo diretto o indiretto. Eppure se proviamo a chiedere quale sia il costo del denaro, molti non sanno cosa rispondere…

Ed è estremamente importante!! Per tutti!!

Quanto costa il denaro? Vediamo come orientarci… 

E’ una informazione fondamentale da conoscere, se vogliamo tutelare i nostri interessi e amministrare il nostro denaro ed i nostri beni. E’ un principio fondamentale di istruzione finanziaria. Permette di orientarci nelle azioni di ogni giorno.

Tutto è parametrato al denaro: le case, il pane, le automobili, i beni che consumiamo, il nostro lavoro, i nostri risparmi!

Vediamo in concreto come calcolare quanto costa il denaro: prendiamo un qualsiasi giornale, un quotidiano, meglio se economico (tipo il sole24h … il più diffuso…) ed andiamo direttamente alla pagina che ci evidenzia i tassi d’interesse. Trovarla non è difficile.

Troveremo una tabella con l’indicazione di varie tipologie di tasso che, al comune cittadino, possono sembrare incomprensibili.

Euribor? Costo del denaro BCE? Irs?

Invece basta saper leggere…è semplicissimo.  Prendiamo in quella tabella il tasso euribor 1m (a un mese) oppure euribor a 1m MMP (a un mese media del mese precedente) …è più o meno indifferente per avere un dato attendibile.

Alcuni siti che offrono i tassi aggiornati.(

Quanto costa il denaro in Europa? Troverete (ad esempio oggi novembre 2018) tasso Euribor (odierno) 1m che quota un valore di  -0,37% (meno zero virgola trentasette percento).

Ecco qual è il costo del denaro oggi in Europa: -0,37%

Significa che le banche pagano il denaro -0,37%

Attenzione!! C’è il segno meno davanti. Significa dunque che il costo del denaro è negativo! Vuol dire che se deposito il mio denaro, teoricamente dovrei ritirare, alla scadenza, meno di quello che ho depositato!

Il tasso d’interesse è negativo!

Già questo avviene in molte banche europee dove, per tenere i soldi in sicurezza, devi pagare! E’ avvenuto anche da noi comprando in alcune aste i Bot, che avevano un rendimento negativo, ora con i rialzi dovuti allo spread…la situazione sta cambiando…

Questa è l’attuale realtà del mercato monetario in Europa ed in Italia!

Se avete capito questo, potete guardare con occhio più critico al mercato, e non fare domande stupide alla vostra banca sul perchè non vi offre un tasso di interesse (per voi) accettabile.

Le banche sane offrono pochissimo sui depositi… … altre offrono tassi più elevati…ma non c’è sempre da fidarsi…poi vedremo perché.

Domanda… Come fa quella banca (che fa tanta pubblicità) ad offrirmi 1% o peggio 2% o ancora peggio 3% o più? Come fanno alcune banche a pagare la liquidità dei clienti a tassi così alti (positivi) se il costo del denaro è negativo?

Perchè, chiediamoci, invece di prendere sul mercato finanziario i soldi allo -0,37% (negativo), li vogliono prendere dai correntisti privati, offrendo loro tassi assolutamente fuori mercato?

Ecco in questo meccanismo c’è tutto il mondo finanziario attuale…e le sue grandi ombre!

Chi addirittura offre 1%, 2% o il 3% in positivo… Quel -0,37% negativo è il valore dell’Euribor a 1 mese, ossia il parametro comunemente utilizzato per gli scambi di denaro tra le banche.

Il problema è che in questo periodo ci sono banche a forte rischio default (ed alcune ci sono proprio andate in default nell’ultimo biennio…e non è finita!).

Le banche che allettano i clienti con tassi fuori mercato lo fanno perchè non ottengono credito dalle altre banche.

Cosa significa? Il mercato interbancario è spietato!

Se nell’ambiente (ed è risaputo!) una banca è considerata a rischio, nessun’altra banca le presterà soldi e questa dovrà chiederli ai suoi correntisti. Ecco che quella banca penserà di chiedere soldi ai suoi clienti offrendo un tasso attrattivo (le famose offerte di cui sopra…).

Domanda: ma quindi il costo denaro oggi è negativo?

Si è negativo da un bel pezzo ormai…  Se una banca è liquida (ossia ha disponibilità di denaro in eccesso) e deposita i soldi presso la Bce (Banca Centrale Europea), dovrà pagare: se deposita 100 ne otterrà indietro 99,63 circa!!

Primo messaggio: per tenere i soldi al sicuro oggi si deve pagare…o comunque accontentarsi di qualche zero virgola… La banca, per far fruttare i soldi, dovrà prestarli ai clienti privati ed alle imprese dove otterrà un tasso di remunerazione positivo …(fino addirittura al 10 per cento a seconda dei servizi erogati e con il limite del tasso di usura del momento, che non dovrà mai superare).

Ma rischierà di non rivederli tornare indietro! Quindi, quando la banca presta il denaro, rischia.

E se lo deposita presso la Banca Centrale Europea (Bce) deve pagare un interesse negativo pari all’euribor o al costo denaro Bce (il tasso Bce è molto simile all’euribor …sono entrambi negativi).

Rischio=Guadagno

Sicurezza=rendimento negativo

Vi spiegate ora perché c’è la guerra tra banche ed istituzioni finanziarie ad offrire prestiti e mutui ai privati?

E, da poco tempo, anche fidi e prestiti alle imprese?

Questo è il mercato odierno: tassi negativi.

Necessità di far fruttare il denaro prestandolo a terzi a tassi più alti. Ma attenzione: ho detto prestare soldi, non raccogliere soldi! Chi raccoglie soldi ha un fine diverso.

Quindi dubitate di chi vi offre la luna… di chi vi alletta con le offerte di pagare i vostri soldi più di una misera manciata di euro!!

Se qualcuno vi offre quei tassi elevati, c’è da meditare attentamente!!

Quindi ricapitolando: quanto costa il denaro?

  1. Aprite il quotidiano…
  2. Rilevate il tasso euribor a 1 mese o a 3 mesi…
  3. …e meditate molto attentamente prima di affidare i vostri soldi a qualcuno (anche se è una banca!)

Non vi basta quello che è successo (e sta ancora succedendo…) con alcune banche italiane?

Avete seguito il caso MPS o quello delle banche fallite o quello delle banche venete?

Speriamo di si  … Oggi trovare una controparte affidabile non è affatto scontato né semplice.

In altra sede abbiamo elencato gli 11 criteri infallibili per scegliere la banca sicura  insegnando a ragionare autonomamente.

A cura Scuola d’Impresa Assimpresa

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