DADI

ITALIA: NO, TU NO

PERCHE’ NO!

In sostanza l’Italia non può fare politiche anticicliche, non può usare una valuta e dipende totalmente dalle istituzioni europee per farsi difendere.

Ora, se De Benedetti ha fatto le telefonate che ha fatto per una “scommessina” sulle popolari italiane, Bridgewater prima di spendere due miliardi un giro di telefonate e incontri in Europa l’avrà fatto per capire quale potrebbe essere la reazione in caso di attacco speculativo all’Italia?

L’Italia, terzo contributore con i soldi dello scudo fiscale del primo salvataggio greco con cui si sono salvate le banche francesi e tedesche, ha nelle fasi di crisi regalato rendimenti negativi ed euro debole alla Germania, e praterie per i concorrenti tedeschi delle imprese italiane, e decine di migliaia di posti di lavoro alla Francia che si metteva in tasca mezzo sistema Paese.

Secondo voi come finirà se dovrà decidere l’Europa in presenza di un attacco speculativo all’Italia?

La Fed, la banca centrale del Giappone, la Bank of England e tutte le altre hanno puntato immediatamente a salvare il “sistema Paese” a ogni costo e la questione del debito non è nemmeno entrata nell’orizzonte decisionale.

In Europa passerebbero mesi a parlare di debito mentre l’Italia è sotto attacco e tutti pensano a come trarne profitto.

Privatizzazioni a prezzi di saldo, acquisizioni di banche e assicurazioni, ecc.

Ci si può sbizzarrire tanto pagano gli italiani che al limite quando c’è da mettere mano al portafoglio, per gli europei, possono uscire dall’euro come ipotizzato per i greci.

Il modo migliore per battere Bridgewater è trovare alleati ovunque tranne che a Bruxelles dove sicuramente non abbiamo amici.

Trump, Putin, Kim Jong-un sono tutti meglio dei nostri “amici” franco-tedeschi.

Sono gli stessi, non dimentichiamo, che impongono il tetto del 3% ai Paesi con il 25% di disoccupazione dove la gente fa fatica a mangiare e a curarsi. Primum vivere deinde philosophari.

 

Lascia un commento

Cerca